|
L’accesso sarà riservato a singoli o nuclei famigliari che hanno un ISEE* inferiore ai 7500,00 € (calcolato presso i Caaf attraverso il Quoziente Parma), prioritariamente residenti in Provincia di Parma. Il raccordo con i Servizi degli enti pubblici sarà funzionale a valutare eventuali sovrapposizioni negli interventi di assistenza alle persone in stato di bisogno. Una commissione formata da rappresentanti delle organizzazioni di volontariato e degli enti pubblici verificherà periodicamente i requisiti e stabilirà la graduatoria d’accesso. Si prevede l’apertura del servizio nel mese di luglio 2010 con un numero di accessi che verrà progressivamente aumentato fino a 500 nel corso del primo anno di apertura. Inizialmente si prevede un’apertura di 3 giorni alla settimana. Lo spirito del progetto favorisce anche la partecipazione attiva dei beneficiari che, diventando soci dell’associazione che gestirà il servizio, potranno partecipare alla gestione del market, contribuire al suo sviluppo e rendersi anche corresponsabili degli oneri e delle difficoltà che un progetto come questo prevede. Il servizio è possibile grazie alla Legge 155/2003** detta ”Legge del Buon Samaritano”.
*nota 1 ISEE - Al fine di misurare la situazione economica del richiedente, con riferimento al suo nucleo familiare: a tal fine sono calcolati due indici: l'ISE (indicatore della situazione economica) e l'ISEE (indicatore della situazione economica equivalente). L'ISE è determinato dalla somma dei redditi e del venti per cento del patrimonio; l'ISEE scaturisce invece dal rapporto tra l'ISE e il parametro desunto dalla scala di equivalenza. Il nucleo di riferimento è composto, in linea generale, dal dichiarante, dal coniuge e dai figli, nonché da altre persone con lui conviventi e da altre persone a suo carico ai fini IRPEF, con alcune eccezioni e particolarità; il reddito "medio" è quello complessivo ai fini IRPEF sommato al reddito delle attività finanziarie, con una detrazione in caso di residenza del nucleo in un'abitazione in locazione; per patrimonio si intende sia quello immobiliare che mobiliare, con l'applicazione di una franchigia; la scala di equivalenza prevede i parametri legati al numero dei componenti il nucleo familiare e alcune maggiorazioni da applicare in casi particolari, quali la presenza di un solo genitore o di figli minori o di componenti con handicap, lo svolgimento di attività lavorativa da parte di entrambi i genitori, ecc. (fonte: http://www.inps.it/servizi/isee/Informazioni/Informazioni.htm)
**nota 2 LEGGE 25 GIUGNO 2003, N. 155 Disciplina della distribuzione dei prodotti alimentari a fini di solidarietà sociale pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 150 del 1 luglio 2003 Art. 1. (Distribuzione dei prodotti alimentari a fini di solidarietà sociale) 1. Le organizzazioni riconosciute come organizzazioni non lucrative di utilità sociale ai sensi dell’articolo 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, e successive modificazioni, che effettuano, a fini di beneficenza, distribuzione gratuita agli indigenti di prodotti alimentari, sono equiparati, nei limiti del servizio prestato, ai consumatori finali, ai fini del corretto stato di conservazione, trasporto, deposito e utilizzo degli alimenti.
|